So cosa significa sentirsi intrappolati
nella propria mente.
La mia storia è il motivo per cui oggi faccio questo lavoro.

Quando la vita ti mette con le spalle al muro, hai due scelte: restare a terra o trovare un modo per rialzarti.
C'è stato un momento in cui ho capito che dovevo cambiare tutto. Non per scelta — per sopravvivenza.
Ho vissuto un'infanzia difficile. Poi mi sono ritrovata in una relazione violenta, proprio quando cercavo quel rifugio, quella protezione.
Per un lungo periodo ho vissuto una quotidianità che poteva sembrare un film dell'orrore: cercare di scappare, vedere due facce della stessa persona — quella apparentemente perfetta e il mostro.
Quando ne sono uscita, ho creduto di aver vinto. Mi sbagliavo.
Anni dopo, la vigilia di Natale, quell'uomo ha ucciso la sua compagna. In quel momento ho capito: avrei potuto essere io.
Sono crollata. Ho rivissuto tutto. Sentivo il bisogno di fare qualcosa con quel dolore, ma non ero pronta. Ho toccato il fondo più buio che potessi vivere.
Ma quando tocchi il fondo hai una scelta: restare lì, nel ruolo di vittima, o reagire. Trarne forza. Trovare un significato in quella brutta storia.
Ho divorato libri di psicologia e di neuroscienze, fatto decine di corsi di crescita personale. Ho imparato ad amare me stessa, probabilmente per la prima volta in vita mia.
Nel frattempo le persone intorno a me trovavano forza nei nostri incontri. Una mia cara amica, malata terminale, mi diceva sempre che le davo la forza per continuare a lottare.
È stata la conferma che non dovevo fermarmi. La mia storia doveva avere un senso: portarmi ad aiutare gli altri.
Ho lasciato un lavoro sicuro dove subivo mobbing. Sola, con due figli adolescenti, ho deciso di rischiare tutto.
Ho completato la mia formazione come Mental Coach e in PNL.
Oggi aiuto chi, come me, vuole diventare protagonista della propria vita.
Ho creato un metodo unico e pratico che sta dando la svolta a centinaia di persone.
E continuo costantemente a studiare e aggiornarmi per poter dare il meglio a chi decide di svoltare con il mio aiuto.
PERCHÉ FACCIO QUESTO
La mia storia mi ha permesso di comprendere sulla mia pelle le difficoltà, e di trovare prima per me un modo per stare meglio.
Questo mi permette di connettermi in modo profondo con chi oggi vive quello che ho vissuto io.
E non parlo di violenza, ma di quelle difficoltà che affronti quando non riesci a calmare la mente, quando le emozioni prendono il sopravvento, quando non credi più in te stesso.
IL MIO APPROCCIO
Non sistemo i sintomi. Trasformo la mente che li genera.
Relazioni che ti svuotano, overthinking, insoddisfazione, ansia, sono tutti sintomi.
Il problema è alla radice: un dialogo interno sabotante, trigger emotivi non riconosciuti, un'identità disallineata.
Il mio lavoro è riprogrammare quella radice.
Quando la mente cambia, cambia tutto il resto.
